Home Page - APPL










PROCLAMAZIONE SCIOPERO
NORME TRANSITORIE
PREVIVOLO
EUROFLY



RIPORTIAMO IL FAX INVIATO ALL'AZIENDA IN DATA 11 GIUGNO:

 

Da             APPL/FAPAC-FILT CGIL PILOTI – UIL TRASPORTI PILOTI

       ALITALIA

ALITALIA TEAM

MINISTERO DEI TRASPORTI - Capo di Gabinetto

   Osservatorio sugli Scioperi

 ENAC            

MINISTERO DEL

 LAVORO 

Capo di Gabinetto

COMMISSIONE DI GARANZIA LEGGE 146/90

ASSAEREO

 

OGGETTO: Dichiarazione di sciopero

Il degrado raggiunto dalle relazioni industriali nel Gruppo Alitalia, il continuo mancato rispetto di norme ministeriali, della normativa contrattuale e di accordi recentissimamente firmati, la cronica situazione di sottorganico, la disorganizzazione operativa che rende insostenibile la gia' stressata attivita' di volo degli equipaggi, l'affossamento del sistema partecipativo, la situazione addestrativa inadeguata e finalizzata in buona parte al solo recupero dei costi costringono APPL/FAPAC,  FILT CGIL PILOTI e UIL TRASPORTI PILOTI a proclamare una prima azione di sciopero per il giorno 05/07/99, dalle ore 11.00 alle ore 15.00. Saranno interessati alla agitazione tutti i voli nazionali, internazionale e intercontinentali in partenza dal territorio nazionale.

 

APPL/FAPAC, FILT CGIL PILOTI e UIL TRASPORTI PILOTI pur di non esasperare i disagi dello sciopero provocato  dalla disorganizzazione aziendale, si rendono disponibili ad una trattativa ad oltranza che permetta una strutturale modifica della negativa situazione in atto, nell'ottica delle migliori relazioni proprie dei nostri partner internazionali.

L'azione di sciopero verra' attuata nel rispetto della Legge 146/90 e dei servizi indispensabili a salvaguardia dell'utenza.

 Distinti saluti

APPL/FAPAC

FILT CGIL PILOTI

UIL TRASPORTI PILOTI

 



DISDETTA NORME TRANSITORIE

Riportiamo il fax inviato all’Azienda Alitalia il giorno 3 Maggio:

Riscontriamo il mancato rispetto degli impegni previsti dagli ultimi accordi sindacali sottoscritti.

In particolare per quanto riguarda l’accordo del 18/11/98 per la costituzione della base Milano, oltre a gravi problematiche ancora esistenti circa le sistemazioni alberghiere e la gestione dei riposi e dei trasferimenti, è rimasto inevaso l’impegno a soddisfare entro il 31 Marzo le richieste di trasferimento della sede di lavoro per i piloti assunti con sede di lavoro Milano.

La situazione di queste persone è diventata intollerabile, per l’indeterminazione della loro effettiva sede di lavoro, che non può essere assolutamente più considerata transitoria, dato che si prolunga per molti casi da oltre un anno con evidenti e negative ripercussioni economiche e familiari.

L’accordo del 3/2/99 sulle deroghe alla normativa contrattuale è anch’esso in gran parte inapplicato.

La frequenza delle riunioni dell’organismo paritetico è assolutamente inadeguata per i compiti di controllo e di indirizzo previsti dall’intesa.

Il processo addestrativo è così pesantemente in ritardo da vanificare il maggiore carico di lavoro della categoria.

L’assegnazione delle ferie e dei riposi non goduti non avviene secondo quanto previsto dall’intesa.

A queste mancanze, specifiche dei due accordi, si sommano il disinteresse con cui il vertice aziendale ha accolto i nostri rilievi sulla comunicazione riguardante l’upgrading in classe Magnifica e la mancata risoluzione del rinnovo contrattuale nei tempi da noi auspicati.

APPL/FAPAC comunica pertanto la disdetta dell’accordo del 3/2/99.

Il mese di Maggio lascia a tutti noi la possibilità di chiarire e di risolvere le problematiche, riavviando positivamente il confronto sindacale, a cui ci rendiamo immediatamente disponibili.

Per ultimo riscontriamo l’ennesimo mancato rispetto di un accordo. In questo caso riteniamo che si abbiano così gravi ripercussioni sull’operativo, sull’immagine e sui costi della nostra compagnia, tali da non permettere il prolungarsi dell’attuale situazione.

Facciamo riferimento alla inadeguata taratura degli "schedulati". Nonostante gli impegni, ancora oggi la stragrande maggioranza dei voli prevede schedulati ampiamente insufficienti.

Il danno economico e l’aggravio dello stress lavorativo per i piloti è evidente, come sono evidenti le conseguenze negative sulla puntualità e la regolarità dei voli. Alitalia non può permettersi questa inefficienza.

Vi chiediamo un immediato intervento atto a riportare nella normalità le operazioni volo, in mancanza del quale APPL/FAPAC si vedrà costretta ad effettuare azioni sindacali.

Distinti saluti

Il Presidente APPL/FAPAC

Com.te Paolo Bontempi



PREVIVOLO

 

Previvolo rappresenta, soprattutto per le generazioni più giovani, uno strumento indispensabile per riportare le nostre pensioni a valori compatibili con i livelli retributivi della categoria.

Per questo dovrà caratterizzarsi come un patrimonio per tutta la categoria, collocandosi al di fuori delle contese sindacali, con l’unico obiettivo di massimizzare il ritorno finanziario dei contributi versati.

Tutto ciò con la massima chiarezza e trasparenza, senza cadere negli errori e nel pressappochismo che hanno caratterizzato la vicenda dell’azionariato.

Per la prima volta saremo direttamente responsabili del controllo dei capitali che contribuiranno per una quota significativa alla nostra futura pensione.

Il sistema a capitalizzazione dei fondi complementari lega il livello della pensione futura ai contributi versati da ogni singolo aderente, ma l’ammontare della pensione sarà anche la conseguenza dei rendimenti dei contributi versati, senza la possibilità dei tradizionali recuperi a fine carriera.

Questo, se da una parte accresce le responsabilità sindacali per una più puntuale perequazione delle retribuzioni e delle carriere, dall’altra rende (anche in questo caso) necessaria una separazione delle responsabilità, indirizzando quelle per Previvolo verso una ottica più propriamente tecnica.

Il sistema di rappresentanza del fondo prevede la costituzione di una assemblea dei rappresentanti (15 membri per parte dei lavoratori, eletti tra i piloti aderenti attraverso la presentazione di liste di candidati). L’assemblea dei rappresentanti a sua volta nominerà i membri del C.d.A. (6 per i lavoratori), che è l’organo di controllo e di indirizzo di Previvolo. I consiglieri di amministrazione non devono necessariamente essere lavoratori aderenti e sono previste dalla legge clausole di incompatibilità, di onorabilità e di professionalità (nel campo finanziario).

Nella logica dell’interesse super partes della categoria e della separazione delle responsabilità, l'APPL/FAPAC presenta una lista, insieme alla FILT CGIL 

LISTA N° 2

1   MARINELLI MARIO

2   BONTEMPI PAOLO

3   GALIOTTO CARLO

4   BELLASTELLA GIUSEPPE

5   SINTONI AMBRES

6   CARBONE PAOLO

7   FABERI FRANCO

8   REALI MASSIMO

9   COLOMBAN FABIO

10 CONTINO MARCO

11 RUSSO MARIO

12 MORESCHINI GIORGIO

13 COBIANCHI LUCA

14 PRACCHI ANGELO

15 PENNISI FABIO

 

Si stanno recapitando presso i domicili degli aderenti le schede per l'elezione dell'Assemblea dei rappresentanti degli aderenti, da parte di PREVIVOLO. Le votazioni potranno essere effettuate , come da istruzioni accluse, dal 21 Giugno al 5 Agosto.

Ti invitiamo a votare la nostra lista....!!!!!!!

 LISTA N°   2



E U R O F L Y

Si è costituito da qualche giorno il gruppo piloti GJ aderenti al sindacato APPL-FAPAC.

Le principali ragioni che ci hanno spinto a questa decisione sono tre:

  • Profondo disaccordo riguardo alla gestione praticata da ANPAC del ruolo di Eurofly all'interno del gruppo AZ.
  • Silenzio (assenso) di ANPAC riguardo alla presenza di contratti ad personam praticati da Eurofly ad alcuni piloti.
  • Assenza di un accettabile dibattito democratico all'interno di ANPAC.
  • CONTRATTO: l'obiettivo dell'attuale contratto, dichiarato dall'associazione sindacale firmataria, è quello di uniformare i rapporti di lavoro all'interno del gruppo AZ.

    Tale obiettivo, al di là di operazioni di facciata tipo l'introduzione dell'ora credito, è stato ampiamente mancato; al contrario si sono introdotti concetti lontanissimi dalla realtà AZ sia per quanto riguarda la parte economica che la parte normativa.

    Il gruppo AZ ha individuato in GJ il proprio vettore charter. Noi crediamo che per rendere possibile questo disegno sia fondamentale integrare completamente le due realtà operative, esattamente quanto avviene fra Lufthansa e Condor e fra KLM e Martinair. I loro contratti sono identici nella parte economica ed hanno qualche lieve differenza sui limiti di impiego. Il nostro contratto invece prevede una differenza economica attorno al 20% oltre ad una sostanziale differenza sull'aspetto normativo.

    Su quest'ultimo punto è bene ricordare che il nostro contratto riprende quasi completamente le norme ministeriali, che sono le più permissive d'Europa e che stiamo cercando di modificare, non senza prevedibili resistenze da parte aziendale ed inerzie inaspettate da parte di altre associazioni sindacali.

    Oltretutto, l'assenza di una completa integrazione nel gruppo AZ, ci priva di quelle sinergie fondamentali per operare con successo in un segmento altamente concorrenziale come il charter; è sbagliato oltre che ridicolo inseguire quest'obiettivo solamente attraverso il contratto low cost dei piloti. E' in ogni caso opportuno ricordare che in un recentissimo passato Eurofly ha deciso, non si sa con quanta autonomia, di rinunciare ad assumere Comandanti provenienti da compagnie concorrenti, in possesso di un bagaglio di esperienza specifica inesistente all'interno del gruppo, per far posto a personale di provenienza AZ chiamato ad operare con un contratto notevolmente più penalizzante.

    E' quindi fondamentale determinare con assoluta precisione la politica del gruppo. Le compagnie low cost rappresentano un'arma pericolosissima: in assenza di qualsiasi regolamentazione è logico aspettarsi un travaso di traffico verso la compagnia low cost, con danni evidenti che si ripercuotono su tutta la categoria all'interno del gruppo. Occorre quindi individuare con precisione sia la dimensione sia l'operativo della low cost e soprattutto, nell'ambito del gruppo, le dinamiche di passaggio da una compagnia all'altra. In presenza di grosse differenze contrattuali il tempo di permanenza nella realtà più penalizzante deve essere ridotto al massimo. Attualmente il nostro contratto prevede una permanenza di diciotto anni ed il passaggio con dinamiche da stabilire.

    CONTRATTI AD PERSONAM: è una situazione scandalosa. Moltissimi Comandanti (quasi tutti quelli basati a FCO) sono stati assunti con un'anzianità amministrativa frutto di trattativa privata, alcuni anche con incarichi istruzionali e di controllo. Stupisce su questo punto il silenzio di ANPAC. L'estrema attenzione alle carriere dei copiloti dimostrata in altre occasioni pare improvvisamente dissolta. In un'assemblea ANPAC fu approvato un documento il quale condizionava l'assunzione di direct entry Captains all'avvio di un pari numero di corsi comando, non è stato così. E' urgente e necessario un ritorno a metodi più trasparenti. Non è più tollerabile la presenza e l'uso di così tanti pesi e misure.

    ANPAC: e' stata una delusione enorme. Assoluta mancanza di dibattito. Il contratto è stato deciso dai vertici di Roma. In agosto '98, quando cominciavano a filtrare le prime preoccupanti indiscrezioni sul nuovo progetto contrattuale, mi sono recato personalmente in ANPAC per far presente quanto le loro proposte fossero inadeguate. Il risultato è stato che la stesura finale del contratto è peggiorativa anche rispetto a quella proposta. Tengo a precisare che già dai primissimi incontri con l'azienda, ANPAC ha avuto a disposizione tutti gli strumenti per calcolare i meccanismi di passaggio dal vecchio al nuovo contratto. Ecco la ragione del mio stupore quando mi é stato riferito che un collega recatosi personalmente in ANPAC, per chiedere spiegazioni riguardo ad alcune storture contrattuali, è stato invitato a raccogliere buste paga e stralci volo del '98 per controllare i calcoli. Questi strumenti li hanno sempre avuti. Ricordo inoltre a tutti la vicenda del referendum sul contratto. E' stato condotto in spregio allo statuto ANPAC che prevede espressamente l'obbligatorietà del voto segreto in caso di referendum. La scheda che ci fu distribuita doveva essere completata con nome e cognome; il che fa pensare ad una raccolta di firme più che ad una votazione. Infine lo scrutinio. Fissato per il 4 Gennaio: il 21/1 (data delle mie dimissioni da ANPAC) non erano ancora noti i risultati.

    So perfettamente che questi sono solo alcuni dei problemi che abbiamo di fronte. La dirigenza ha accolto male l'ingresso di APPL/FAPAC in Eurofly, sta praticando una politica di ostruzionismo e di rifiuto del dialogo che oltre a non avere nessuna possibilità (legale) di successo, sottrae tempo prezioso che potrebbe essere proficuamente utilizzato per affrontare e discutere costruttivamente la molteplicità dei problemi che ci riguardano, nell'interesse comune di Eurofly e piloti.

    Il rappresentante di settore

    Luca Cobianchi





    | Home| Editoriale| Tecnica| Notizie Sindacali | Iscritti| Attualità| Iride|

    © 1997APPL Associazione Professionale Piloti di Linea