E U R O F L Y
Si è costituito da qualche giorno il gruppo piloti GJ aderenti al sindacato APPL-FAPAC.
Le principali ragioni che ci hanno spinto a questa decisione sono tre:
Profondo disaccordo riguardo alla gestione praticata da ANPAC del ruolo di Eurofly all'interno del gruppo AZ.
Silenzio (assenso) di ANPAC riguardo alla presenza di contratti ad personam praticati da Eurofly ad alcuni piloti.
Assenza di un accettabile dibattito democratico all'interno di ANPAC.
CONTRATTO: l'obiettivo dell'attuale contratto, dichiarato dall'associazione sindacale firmataria, è quello di uniformare i rapporti di lavoro all'interno del gruppo AZ.
Tale obiettivo, al di là di operazioni di facciata tipo l'introduzione dell'ora credito, è stato ampiamente mancato; al contrario si sono introdotti concetti lontanissimi dalla realtà AZ sia per quanto riguarda la parte economica che la parte normativa.
Il gruppo AZ ha individuato in GJ il proprio vettore charter. Noi crediamo che per rendere possibile questo disegno sia fondamentale integrare completamente le due realtà operative, esattamente quanto avviene fra Lufthansa e Condor e fra KLM e Martinair. I loro contratti sono identici nella parte economica ed hanno qualche lieve differenza sui limiti di impiego. Il nostro contratto invece prevede una differenza economica attorno al 20% oltre ad una sostanziale differenza sull'aspetto normativo.
Su quest'ultimo punto è bene ricordare che il nostro contratto riprende quasi completamente le norme ministeriali, che sono le più permissive d'Europa e che stiamo cercando di modificare, non senza prevedibili resistenze da parte aziendale ed inerzie inaspettate da parte di altre associazioni sindacali.
Oltretutto, l'assenza di una completa integrazione nel gruppo AZ, ci priva di quelle sinergie fondamentali per operare con successo in un segmento altamente concorrenziale come il charter; è sbagliato oltre che ridicolo inseguire quest'obiettivo solamente attraverso il contratto low cost dei piloti. E' in ogni caso opportuno ricordare che in un recentissimo passato Eurofly ha deciso, non si sa con quanta autonomia, di rinunciare ad assumere Comandanti provenienti da compagnie concorrenti, in possesso di un bagaglio di esperienza specifica inesistente all'interno del gruppo, per far posto a personale di provenienza AZ chiamato ad operare con un contratto notevolmente più penalizzante.
E' quindi fondamentale determinare con assoluta precisione la politica del gruppo. Le compagnie low cost rappresentano un'arma pericolosissima: in assenza di qualsiasi regolamentazione è logico aspettarsi un travaso di traffico verso la compagnia low cost, con danni evidenti che si ripercuotono su tutta la categoria all'interno del gruppo. Occorre quindi individuare con precisione sia la dimensione sia l'operativo della low cost e soprattutto, nell'ambito del gruppo, le dinamiche di passaggio da una compagnia all'altra. In presenza di grosse differenze contrattuali il tempo di permanenza nella realtà più penalizzante deve essere ridotto al massimo. Attualmente il nostro contratto prevede una permanenza di diciotto anni ed il passaggio con dinamiche da stabilire.
CONTRATTI AD PERSONAM: è una situazione scandalosa. Moltissimi Comandanti (quasi tutti quelli basati a FCO) sono stati assunti con un'anzianità amministrativa frutto di trattativa privata, alcuni anche con incarichi istruzionali e di controllo. Stupisce su questo punto il silenzio di ANPAC. L'estrema attenzione alle carriere dei copiloti dimostrata in altre occasioni pare improvvisamente dissolta. In un'assemblea ANPAC fu approvato un documento il quale condizionava l'assunzione di direct entry Captains all'avvio di un pari numero di corsi comando, non è stato così. E' urgente e necessario un ritorno a metodi più trasparenti. Non è più tollerabile la presenza e l'uso di così tanti pesi e misure.
ANPAC: e' stata una delusione enorme. Assoluta mancanza di dibattito. Il contratto è stato deciso dai vertici di Roma. In agosto '98, quando cominciavano a filtrare le prime preoccupanti indiscrezioni sul nuovo progetto contrattuale, mi sono recato personalmente in ANPAC per far presente quanto le loro proposte fossero inadeguate. Il risultato è stato che la stesura finale del contratto è peggiorativa anche rispetto a quella proposta. Tengo a precisare che già dai primissimi incontri con l'azienda, ANPAC ha avuto a disposizione tutti gli strumenti per calcolare i meccanismi di passaggio dal vecchio al nuovo contratto. Ecco la ragione del mio stupore quando mi é stato riferito che un collega recatosi personalmente in ANPAC, per chiedere spiegazioni riguardo ad alcune storture contrattuali, è stato invitato a raccogliere buste paga e stralci volo del '98 per controllare i calcoli. Questi strumenti li hanno sempre avuti. Ricordo inoltre a tutti la vicenda del referendum sul contratto. E' stato condotto in spregio allo statuto ANPAC che prevede espressamente l'obbligatorietà del voto segreto in caso di referendum. La scheda che ci fu distribuita doveva essere completata con nome e cognome; il che fa pensare ad una raccolta di firme più che ad una votazione. Infine lo scrutinio. Fissato per il 4 Gennaio: il 21/1 (data delle mie dimissioni da ANPAC) non erano ancora noti i risultati.
So perfettamente che questi sono solo alcuni dei problemi che abbiamo di fronte. La dirigenza ha accolto male l'ingresso di APPL/FAPAC in Eurofly, sta praticando una politica di ostruzionismo e di rifiuto del dialogo che oltre a non avere nessuna possibilità (legale) di successo, sottrae tempo prezioso che potrebbe essere proficuamente utilizzato per affrontare e discutere costruttivamente la molteplicità dei problemi che ci riguardano, nell'interesse comune di Eurofly e piloti.
Il rappresentante di settore
Luca Cobianchi
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